Un operaio edile, Antonio Campilongo, 60 anni, mentre era impegnato in alcuni lavori sul tetto di un’abitazione a Lequile (Lecce) ha perso l’equilibrio precipitando da un’altezza di circa tre metri.
Un operaio edile, Antonio Campilongo, 60 anni, mentre era impegnato in alcuni lavori sul tetto di un’abitazione a Lequile (Lecce) ha perso l’equilibrio precipitando da un’altezza di circa tre metri.
Andrea Vacca, operaio di 28 anni, è morto nella cabina della gru che stava manovrando nel cantiere di una diga in costruzione a monte di Sarroch (Cagliari), dopo che un pezzo della struttura è caduto sopra il tetto della gru.
È morto all’ospedale due giorni dopo il ricovero per le gravi ferite riportate, Umberto Gambino, operaio di 35 anni, caduto da un’impalcatura mentre stava effettuando lavori ad un quadro elettrico all’interno della Stazione ferroviaria centrale di Napoli.
Christophe Repele, 23 anni, è morto a Vicenza mentre stava scavando le fondamenta per costruire un palazzo: un muro della casa vicina gli è crollato addosso. Rimasti feriti due colleghi.
Renato Calceglia, operaio di 51 anni era su una scala in un capannone a Lauria quando e’ stato travolto dalla porta di un autocarro.
Un operaio di 29 anni, Carmelo Porco, è morto mentre effettuava lavori di manutenzione della linea ferroviaria nei pressi della stazione ferroviaria di Rocca Imperiale, schiacciato da una vettura operatrice.
Un operaio di 28 anni, Gaetano Di Marco, è morto in ospedale a Catania per le gravi ferite riportate nella caduta da un’altezza di circa sei metri mentre lavorava nello stabilimento di Belpasso della Cavip, una ditta che si occupa della fabbricazione di arredamenti per bar e ristoranti.
Un operaio polacco, Jan Zygmuntjan Paurowicz, di 54 anni, e’ morto nello stabilimento siderurgico Ilva di Taranto. Stava smontando alcune parti dell’altoforno 4, quando e’ stato colpito dal braccio di una gru ed precipitato da un’altezza di 14 metri.
Nando Pettinaro, 44 anni, è morto nell’incidente sul lavoro avvenuto ad Amatrice. Feriti il titolare dell’impresa ed un altro operaio. Gli operai stavano lavorando nello scavo di un’abitazione privata per la ristrutturazione di una fognatura, quando le pareti sono crollate seppellendo i tre uomini.
P.F., operaio del 1974, è deceduto in un cantiere della ditta “Beton Srl” in località Gravazze, frazione di Santa Giustina (Belluno) poco dopo essere rimasto schiacciato da una pesante paratoia d’acciaio utilizzata per contenere il cemento.
Un imprenditore veronese di 25 anni, Matteo Bozza, e’ nell’azienda di cui era co-titolare rimanendo schiacciato sotto una pressa, mentre stava lavorando su una fustellatrice.
Un operaio di 35 anni Accursio La Bella è morto in un cantiere nel quartiere Stazzone di Sciacca, mentre stava effettuando i lavori per la sistemazione della rete fognaria: si trovava all’interno di una buca della profondità di 3 metri, quando gli è franata addosso un ingente quantitativo di terra.
L’operaio ventenne Walter Ariaudo è morto in una cava di Bagnolo. Altri tre operai, tra cui il fratello Fulvio di 19 anni sono rimasti lievemente feriti, nello scoppio di un container invaso dal gas in localita’ Balma Oro. Gli operai avrebbero tentato di scaldare dei lucchetti ghiacciati, non sapendo che l’interno del locale fosse saturo di gas a causa della dispersione proveniente da una bombola.
In zona Pollena Trocchia Francesco Nocerino, operaio 23enne è morto schiacciato mentre stava lavorando al trasporto di materiali inerti all’interno di una ditta di movimento terra, dopo essere rimasto impigliato nel nastro trasportatore.
Un ricordo, una riflessione, una preghiera