Umberto Biondini,operaio di 62 anni, è morto in una cava tra San Lorenzo e San Faustino al centro della quale c’è un lago artificiale: mentre era alla guida di una ruspa, il mezzo si è rovesciato all’interno del lago schiacciando l’uomo.
Umberto Biondini,operaio di 62 anni, è morto in una cava tra San Lorenzo e San Faustino al centro della quale c’è un lago artificiale: mentre era alla guida di una ruspa, il mezzo si è rovesciato all’interno del lago schiacciando l’uomo.
Walter Aquilini, operaio 43enne, è morto schiacciato dalla ruspa con cui stava lavorando in una cava di pozzolana a Santa Palomba.
Michele Doria, 36 anni, è morto in una marmeria di Grottaglie, colpito alla testa da una lastra di marmo.
Antonio Fachile, 37 anni, è morto mentre stava lavorando nella ditta del padre. Fachile stava spostando una lastra di marmo a bordo di un muletto quando il mezzo meccanico si sarebbe impennato su un fianco. Fachile e’ stato sbalzato fuori dalla cabina e sbattuto per terra, mentre il pesantissimo carico di marmo e lo stesso muletto gli sono finti addosso.
Un romeno di 22 anni, Daniele Barbus Vassile, è morto schiacciato dalla macchina tritasassi in un cantiere di triturazione di inerti, in contrada Salino, nel territorio comunale di Tortoreto Lido (Teramo).
Un operaio, Francesco Comità, di 40 anni, è morto in località Martelletto di Settingiano, nel Catanzarese, schiacciato da un macchinario trita-sassi.
Un giovane di 21 anni, Giancarlo De Fazio, è stato travolto da una frana, mentre alla guida di un grosso escavatore stava eseguendo dei lavori di scavo all’interno della cava di Cicala, specializzata nella produzione di inerti, dove lavorava come ruspista. A provocare la morte sarebbe stato un grosso masso che ha schiacciato la cabina di guida del mezzo.
Un operaio 30enne, Antonello Di Renzo, stava lavorando con uno schiacciasassi ed è stato colpito alla testa da un tubo di ferro che si è sganciato improvvisamente colpendolo con forza tra collo e nuca, e uccidendolo sul colpo. L’incidente è avvenuto in località Collerotondo, nel comune di Lettomanoppello. L’uomo lavorava per una ditta che gestisce la cava mineraria di Collerotondo, nella quale si estraggono materiali calcarei e sassi destinati al cementificio del vicino comune di Scafa.
Un uomo di 54 anni, Michele Cignolo, è morto schiacciato da un grosso blocco di marmo, mentre era al lavoro in una cava, a Ruvo di Puglia, impegnato in operazioni per l’estrazione del materiale.
Un operaio edile, Donato Solda, di 63 anni, è morto schiacciato dal proprio camioncino all’interno di una cava di pietra a Poggiardo, in provincia di Lecce.
L’operaio ventenne Walter Ariaudo è morto in una cava di Bagnolo. Altri tre operai, tra cui il fratello Fulvio di 19 anni sono rimasti lievemente feriti, nello scoppio di un container invaso dal gas in localita’ Balma Oro. Gli operai avrebbero tentato di scaldare dei lucchetti ghiacciati, non sapendo che l’interno del locale fosse saturo di gas a causa della dispersione proveniente da una bombola.
E’ morto schiacciato da lastre di marmo cadute da una gru Costache Dan Cristian, 21enne rumeno, operaio di una fabbrica di lavorazione marmi in via Polvica a San Felice a Cancello, nel casertano. Secondo una prima ricostruzione, l’operaio si trovava sotto gru quando improvvisamente la corda che teneva legati i marmi si sarebbe spezzata schiacciando il ragazzo.
Bartolomeo Morello, 64 anni, è morto nell’isola di Pantelleria mentre stava lavorando in una cava. L’uomo si trovava alla guida di una pala meccanica quando il mezzo si è ribaltato.
Pierluigi Ronconi di 37 anni è morto oggi sotto il peso di alcune lastre di marmo che erano caricate su un container. L’incidente avvenuto a Sant’Ambrogio di Valpolicella nella ditta “Marmi Sava Srl”.
Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, l’operaio era all’interno di un container dove era stato sistemato un ”pacchetto” di lastre di marmo. Mentre ne veniva caricato con un apposito mezzo il secondo “pacchetto” il primo ha ceduto schiacciando l’operaio che e’ deceduto all’istante.
Un operaio di 41 anni, Enzo Barone, e’ morto in Friuli, stritolato da un nastro trasportatore mentre lavorava in una cava di Castions di Strada (Udine) per conto della ditta Union Betton. Dalle prime notizie l’operaio e’ stato agganciato dal nastro trasportatore mentre da un laghetto artificiale stava accumulando della ghiaia per farla finire, con il nastro, in un camion.
A Monopoli (Bari) è morto Giuseppe Cassano, 46 anni, dipendente a tempo determinato della societa’ che gestisce la cava per l’estrazione della pietra in cui si e’ verificato l’incidente. L’uomo, che lavorava saltuariamente alla manutenzione dei nastri trasportatori, ma faceva anche il marittimo e l’agricoltore, si trovava su una piattaforma montata su una roccia dalla quale e’ caduto, per cause ancora in corso di accertamento, facendo un volo di una decina di metri. E’ morto quasi sul colpo per le lesioni riportate.
Anche nel 2008 la strage sembra non placarsi: sono decine i casi di operai rumeni che dall’inizio dell’anno hanno perso la vita in seguito alla prestazione d’opera, come Cariu Vasile che il 17 Aprile a Trapani è morto in una azienda di lavorazione del marmo. L’incidente si è verificato all’interno della cava di pietra della società «Crema Italia», nei pressi di monte Cofano. L’operaio ventitreenne, utilizzando una scala, era salito sulla cima di un blocco di marmo, del peso di circa un paio di tonnellate. Improvvisamente il blocco si è sgretolato. Il romeno è precipitato a terra rimanendo schiacciato da un grosso frammento. Per estrarre il corpo sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Trapani che, impiegando un mezzo cingolato, hanno imbragato il masso per spostarlo. La vittima è morta sul colpo.
Un ricordo, una riflessione, una preghiera