Diego Loreni, 57 anni, operaio, Barbarano
27 02 2009Diego Loreni, 57 anni, operaio specializzato, stava eseguendo la manutenzione di un carroponte quando è precipitato nel vuoto dall’altezza di otto metri. L’infortunio sul lavoro è avvenuto all’interno dello stabilimento Zincol di Barbarano.
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Categorie : siderurgia, veneto
Dusan Poldini, 37 anni, operaio, Trieste
12 01 2009Un operaio e’ morto a Trieste schiacciato da una gru a cui stava lavorando in uno stabilimento siderurgico del gruppo Severstal-Lucchini. L’incidente e’ avvenuto intorno alle 10,30 mentre l’operaio, di 37 anni, era intento a operazioni di ingrassaggio di una delle gru usate per le operazioni di carico e scarico delle rinfuse.
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Categorie : friuli venezia giulia, siderurgia
Jan Zygmuntjan Paurowicz, 54 anni, operaio, Taranto
10 12 2008Un operaio polacco, Jan Zygmuntjan Paurowicz, di 54 anni, e’ morto nello stabilimento siderurgico Ilva di Taranto. Stava smontando alcune parti dell’altoforno 4, quando e’ stato colpito dal braccio di una gru ed precipitato da un’altezza di 14 metri.
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Categorie : puglia, siderurgia
L.V., 39 anni, operaio, Carniacco
26 07 2008Mortale infortunio sul lavoro avvenuto alle acciaierie Abs di Carniacco alle porte di Udine. Un operaio di 39 anni di origine rumena – L.V. le sue iniziali – e’ precipitato dal tetto di un capannone. L’uomo ha fatto un volo di una decina di metri schiantandosi al suolo.
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Categorie : friuli venezia giulia, siderurgia
Antonio Alagni, 45 anni, operaio, Taranto
1 07 2008Un operaio di una azienda appaltatrice è morto nello stabilimento siderurgico Ilva schiacciato da un carico sospeso. L’operaio lavorava per l’azienda «P&P». L’incidente è avvenuto nell’Acciaieria uno.
A quanto si è saputo Antonio Alagni, 45 anni di Taranto, è rimasto schiacciato da un carico che si è sganciato da una gru.
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Categorie : puglia, siderurgia
Gjoni Arjan, 47 anni, operaio, Taranto
22 04 2008TARANTO – Centinaia di lavoratori delle ditte dell’appalto dell’Ilva di Taranto questa mattina hanno bloccato i cancelli delle portinerie-imprese dello stabilimento per richiamare l’attenzione sulle condizioni di sicurezza all’indomani dell’incidente costato la vita a Gjoni Arjan, di 47 anni, di nazionalità albanese, che lavorava per una ditta in appalto per l’Ilva di Taranto.
L’uomo aveva riportato gravissimi traumi al torace e alle gambe per la caduta da una passerella a 15 metri da terra mentre stava lavorando all’assemblaggio di strutture metalliche ed è morto nella tarda serata di ieri. Il primo turno di lavoro, che avrebbe dovuto cominciare alle 7, per i lavoratori dell’appalto-Ilva non è ancora cominciato.
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Categorie : puglia, siderurgia
Umberto Aloe, 59 anni, operaio, Stroncone
14 04 2008La maledizione continua per l’azienda ThyssenKrupp, un’altra morte bianca.
Ieri intorno alle 9.30 un operaio della Misp Automation di Stroncone Umberto Aloe, 59 anni originario di Napoli, è stato coplito al petto dal braccio meccanico della scavatrice e, dopo un’agonia durata 6 ore, è deceduto all’Ospedale Santa Maria di Terni.
L’azienda per cui Aloe lavorava, stava opernado all’interno dell’AST per custruire una via di fuga a servizio della linea impiantistica del reparto Pix, reparto che opera nella laminazione dell’acciaio inossidabile.
Durante i lavori il bracio meccani è “impazzito” sferrando due micidaili colpi al corpo di Umberto Aloe, scaraventandolo all’interno degli scavi. Il guasto è stato probabilmente causato dalla perdita di pressione dei pistoni idraulici del braccio meccanico, anche se la Procura della Repubblica ha aperto un’indagine per stabilire le effettive cause e le dinamiche dell’incidente.
Anche il corpo di Umberto Aloe dovrà essere sottoposto ad autopsia in modo da verificare l’effettive cause della morte anche se le sue condizioni erano apparse subito disperate. Portato d’urgenza al Santa Maria, i medici hanno riscontrato due fratture edun truma da schaicciamento toracico che ha causato gravi danni interni come spappolamento della milza e di parte dell’intestino oltre a una copiosa emorragia che è stata l’effetiva causa della morte.
Appena avvenuto l’incidente si è subito sparsa la voce all’interno della Thyssen tra gli operai che vivono tutt’ora questa maledizione che sembra non conoscere fine e che mete le sue vittime anche tra chi, come Umberto Aloe e la Misp Automation, lavorava per la salvaguardia degli operai sul posto di lavoro. La ditta stava infatti lavorando ad un tunnel di fuga che avrebbe permesso agli operai della linea Pix la fuga dal capannone in caso di pericolo.
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Categorie : siderurgia, umbria
Un ricordo, una riflessione, una preghiera