Andris Dicis, marinaio lettone di 23 anni, è morto ad Augusta: mentre stava lavorando sul ponte di una petroliera, un braccio meccanico posto sul pontile ha ceduto ed è andato a finire sulla nave, schiacciando lo sfortunato marinaio.
Andris Dicis, marinaio lettone di 23 anni, è morto ad Augusta: mentre stava lavorando sul ponte di una petroliera, un braccio meccanico posto sul pontile ha ceduto ed è andato a finire sulla nave, schiacciando lo sfortunato marinaio.
Martin Gubka, autotrasportatore slovacco di 32 anni,è morto intrappolato nell’abitacolo del suo camion precipitato da un viadotto autostradale a Termoli.
Domenico Ricco, operaio di 27 anni e’ morto investito da un treno, in zona Rifredi, a Firenze, mentre stava lavorando con due colleghi ad uno scambio. I tre si sarebbero allontanati dal binario su cui stavano lavorando per il sopraggiungere di un convoglio ma, durante lo spostamento, la vittima sarebbe stata investita da un secondo treno in arrivo su un altro binario.
R.M. camionista di 44 anni è morto a Matinella, frazione nella Piana del Sele, in provincia di Salerno, schiacciato da un trattore, capovoltosi durante le operazioni di scarico del cingolato da un camion.
Giuliano Gallo, 48 anni, è precipitato sul ponte di coperta di uno yacht a vela ormeggiato in porto a Molo Guardiano, a Savona, durante l´allestimento della barca.
Damiano Molinari, gommista 33enne, è morto colpito alla testa dal cerchione di un pneumatico esploso in officina ad Albareto.
Francesco Vitiello, 53 anni, marittimo, è morto nel porto di Palermo, schiacciato da un mezzo meccanico mentre stava svolgendo un servizio di carico e scarico nella stiva della motonave Snav.
Alessio Maccanti, operaio, 44 anni, addetto alla pulizia della stazione di campo di Marte di Firenze, e’ stato travolto da un Eurostar mentre stava cercando di pulire la canalina dell’acqua.
Donato Pansini, operaio navale molfettese di 24 anni, rimasto ustionato il 4 giugno mentre stava lavorando all’interno della cella frigorifera di un peschereccio in costruzione all’interno dei Cantieri di famiglia, è morto all’ospedale Cardarelli di Napoli. Il giovane stava lavorando con un flessibile all’interno di un ambiente saturo di poliuretano.
Giacomo Pace, operaio, stava effettuando una manutenzione su una piccola imbarcazione in prossimità dell’allevamento galleggiante di tonno rosso, dell’Euro Fish di Marsala. Forse a causa del mare mosso, l’imbarcazione si è ribaltata e l’operaio è caduto in acqua. Un elicottero della Capitaneria di porto ha avvistato il cadavere a circa 7 miglia dalla costa di Castellammare del Golfo.
E’ morto a Sestola (Mo) P.R., un artigiano di 42 anni: l’uomo stava lavorando alla manutenzione della slittinovia al Lago della Ninfa sull’appennino modenese, quando è caduto dall’impianto.
Salvatore Taurasi, 47 anni, dipendente di una cooperativa di facchinaggio, è morto dopo esser caduto da una scaffalatura posta a circa 3,5 metri di altezza, mentree sistemava merci in un magazzino all’interno del Centro Commerciale all’Ingrosso di Nola.
Felice Fiore, 33 anni, camionista, è morto schiacciato dal proprio autoarticolato: un autotreno ha urtato un trattore stradale e dopo lo scontro il primo mezzo ha deviato a destra, finendo nella piazzola di sosta dove erano parcheggiati due autoarticolati e urtando quello di Fiore, cheha schiacciato l’uomo.
E’ morto all’ospedale di San Martino di Genova, Giovanni Genta,operaio di 54 anni, caduto da un capannone delle Funivie spa, nel porto di Savona.
Nicola Viceconti, 55 anni, autista, è morto dopo essere stato investito dall’autobus che guidava: era sceso dal mezzo dopo averlo parcheggiato in un’area di sosta alla periferia di Lauria (Potenza) ma, per un lieve dislivello della strada, l’autobus ha cominciato a muoversi e lo ha investito schiacciandolo contro un muro.
Nel porto di Ancona Carlo Emmi, marinaio di 55 anni imbarcato su una nave chiatta, è morto ucciso da un cavo d’acciaio agganciato ad un rimorchiatore, che si è spezzato colpendolo in pieno.
Aniello Sansone, operaio 63enne, è morto travolto da un carrello deragliato sul quale stava lavorando a Gaeta, durante i lavori di ripristino della Littorina tra Gaeta e Formia: il carrello, adibito al trasporto di un pesante gruppo elettrogeno, si è sganciato ed il generatore di corrente lo ha travolto.
Un ricordo, una riflessione, una preghiera