Dai un nome

Quando registriamo su questo sito una nuova vittima del lavoro, cerchiamo sempre di identificarne il nome, perché prima di essere un “morto sul lavoro” la vittima è una persona. Spesso nella notizia immediata il nome non c’è e appare nelle cronache a qualche ora o giorno dall’incidente. Talvolta però il nome non viene reso pubblico  neppure dopo qualche giorno.

Se stai cercando un conoscente in questo sito e non lo trovi, prima di segnalarcelo, cerca tra i registrati come “Anonimi”.

17 risposte

16 12 2009
ketty

Ciao, vi segnanalo un altro decesso…
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2009/12/15/visualizza_new.html_1646296005.html

Grazie per il vostro lavoro

16 12 2009
ketty

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2009/12/14/visualizza_new.html_1646236336.html e anche questa povera postina…
Purtroppo non sono segnalati i nomi.

17 12 2009
DANIELA

La postina si chiama Michela Vagaggelli di Siena ed è mamma di un ragazzo di 15 anni.Purtroppo è l’ennesima vittima “trasparente” delle Poste.
Questa notizia è per me come una pugnalata al cuore.
Sono molto dispiaciuta e mando un abbraccio alla famiglia.
Daniela

19 12 2009
giubot

Grazie a Ketty e Daniela per la segnalazione sulla postina, che non era stata intercettata dai nostri sistemi. La aggiungeremo appena possibile al sito, sotto la data del decesso.

15 03 2012
Mariangela Siena.

Per dovere di cronaca il nome corretto è MICHELA VAGAGGINI.

18 12 2009
ketty

mi spiace ma dovete aggiornare il blog più spesso.
http://www.piacenzanight.com/sezione-notizie-articolo.asp?cod=005500
Loris Pozzi elettricista piacentino … è il millesimo morto sul lavoro in Italia nel 2009, secondo Il Fatto Quotidiano.

19 12 2009
giubot

Hai ragione, ma di fatto riusciamo ad aggiornarlo una volta alla settimana.

18 12 2009
ketty

haimè, anche il povero Massimo Occhiuzzi di Avezzano morto sotto una pressa alla Presider
http://www.avezzanoblog.com/2009/12/15/incidente-alla-presider-operaio-muore-schiacciato-da-una-pressa/

19 12 2009
Michela Vagaggelli, 41 anni, portalettere, Siena | Empoli a 5 Stelle

[...] Fonte del nome Condividi con: [...]

2 03 2010
Chicco

Vi segnalo il decesso di un caro collega.
http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=93158&sez=NAPOLI
Grazie di tutto.

6 03 2010
martina

INVITO

Vi scriviamo per segnalare lo spettacolo LAVORO DA MORIRE, nel quale non un attore, ma un operaio viareggino racconta come ogni giorno in Italia si muore di lavoro.
Lo spettacolo sarà a ROMA al Teatro dell’Orologio dal 2 al 14 marzo. E’ scritto e diretto da RICCARDO ROMBI e interpretato da JACOPO GORI. Ci farebbe davvero piacere se veniste a vederlo. La morti sul lavoro, gli omicidi bianchi come li chiamava Pasolini, sono un tema di cui a fatica si parla in Italia. Noi abbiamo cercato di farlo con il nostro linguaggio, quello del teatro, affidando le parole a un operaio, nel tentativo di rendere questa storia più vera e privarla di ogni retorica.
Per qualsiasi altra informazione potete chiamarmi al 328 6506698,
cordiali saluti
martina pirani
catalyst-teatro puccini
t 055 331449
m 328 6506698
ufficiostampa@catalyst.it

anno 2009: 1000 caduti sul lavoro

Pasolini li chiamava omicidi bianchi.
Oggi l’ipocrisia delle cronache li fa scivolare sotto il termine generico di “morti bianche”: morti senza colpevoli.
Ma scorrendo il resoconto quotidiano delle morti sul lavoro si ha la sensazione di leggere dispacci di guerre lontane e troppo spesso dimenticate.

Dedicato alla tragedia quotidiana e irrisolta delle morti sul lavoro, Lavoro da morire ha il sapore di un racconto a volte ironico, a volte amaro, come la vita del suo protagonista. Il racconto di una vita spezzata non dal lavoro ma da chi quel lavoro, all’alba del terzo millennio, fa ancora apparire come un miraggio.
Mario, 45 anni, 20 passati nel reparto vernici di una fabbrica di automobili dove ha incontrato Maria in un’accidentale esplosione di beige. I ricordi a colori di un’infanzia in periferia, la vita in fabbrica e l’incontro con Maria; l’amore incondizionato per lei e quello stentato per la lettura a cui lei lo avvia. Lavoro da morire non fotografa solo l’istante drammatico della morte sul lavoro ma ripercorre, scatto dopo scatto, una vita intera, con il suo carico ingombrante di ricordi, affetti, immagini che si perdono in un attimo di distrazione fatale che i giornali chiamano “morti bianche”.

Jacopo Gori, operaio prestato al teatro nel coraggioso tentativo di rendere ancora più vera e intensa questa storia, rivendica con la leggerezza di un racconto a tratti ironico, il Lavoro come diritto e come mezzo di sopravvivenza; difficile da garantire e da sostenere quando la morte sul lavoro diventa la regola a cui ci si abitua e non l’eccezione contro la quale combattere.

Lo spettacolo ha debuttato con successo al Teatro Comunale Corsini di Barberino del Mugello in occasione della Festa della Toscana “Costruire Lavoro” il 6 dicembre 2008, a un anno esatto dalla tragedia della Thyssen Krupp.
http://www.catalyst.it info@catalyst.it
VIDEO – http://www.youtube.com/watch?v=7kv8ZkPRkRE

11 08 2010
6 01 2011
cuomo maria antonietta

sono la moglie di un operaio morto il 28 ottobre ad Atrani in provincia di Salerno e vorrei farvi conoscere la terribile storia di mio marito è l’unico modo per rendergli un pò di giustizia a distanza di due mesi nessuno tra i responsabili o gli operai mi ha fatto conoscere la dinamica ma io qualcosa ho saputo lo stesso

6 01 2011
cuomo maria antonietta

mio marito si chiamava Acampora Nicola aveva 41 anni lavorava come rocciatore ma era assicurato come manovale xkè nessuno dei responsabili gli aveva fatto fare il corso da rocciatore x risparmiare. Stavano disboscando una parete rocciosa a 50 metri di altezza non era assicurato in nessun modo e nn si sa come (xkè nessuno me l’ha fatto sapere) è caduto. Che tristezza sapere ke dopo poki giorni gli stessi suoi compagni di lavoro quelli ke l’hanno visto nel vuoto, quelli ke l’hanno sentito urlare sn ritornati a lavorare sullo stesso posto!!!
Mi chiedo si può morire per 60 euro al giorno e lo Stato permette a queste persone di continuare a lavorare come se niente fosse accaduto. Mio marito era un gran lavoratore e lascia 3 figli Antonietta 13 anni Nadia 9 anni e il piccolo Salvatore amato dal padre in un modo indescrivibile di 4 anni. Tre figli ke dovranno crescere senza paura del futuro avendo fiducia nel prossimo e nella giustizia….

7 01 2011
monica colini

Cara Antonietta,mi chiamo Monica mio marito è morto 17 settembre 2008
anche lui un incidente sul lavoro,quel giorno ha cambiato la mia vita ,
quella dei miei figli .Mi permetto di darti un consiglio ,”vai avanti con
la tua idea se per tè è giusta non sentire le chiacchere,perchè quello che
abbiamo dentro è solo nostro” un abbraccio.

16 05 2011
Giuseppe

Vi segnalo la morte di mio padre, avvenuta lo scorso 18 aprile 2011 a Castelmola (ME).
Il suo nome è PIPPO MARCHESE: operaio edile specializzato, ha dedicato tutta la sua vita al lavoro con dedizione, trasporto emotivo, sacrificio fino al sangue.

16 05 2011
Giuseppe

Ciao, papà. Spero che il mondo si ricordi sempre di te, del bene che hai seminato oltre ogni ingiustizia ricevuta. Il pensiero della tua morte ingiusta ci strappa quotidianamente il cuore, intendendo con tale espressione l’effervescenza della nostra normale vita familiare, ma il ricordo vivo dell’amore che hai saputo vivere è più forte. L’Amore vince la morte. OMNIA LABOR VINCIT IMPROBUS. La donazione d’amore che hai fatto al tuo lavoro vince i limiti del tempo e dello spazio. La pace del Cristo in cui abbiamo sperato inondi ora la tua vita immateriale e ti sia dato il premio delle enormi fatiche terrene. PIPPO MARCHESE, IL TUO RICORDO è ETERNO, IL TUO ESEMPIO LA RICETTA PER VIVERE, LA TUA DIMORA ATTUALE è LA NOSTRA META!

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