Questo sito è nato sulla indignazione per le ripetute morti sul lavoro. Persone e cittadini come noi, che sono morti mentre compivano il loro dovere quotidiano, morti in spregio a leggi e norme, in nome del denaro o banalmente della fretta.
Noi non possiamo fare molto, ma almeno possiamo tenere viva questa indignazione quando i giornali smetteranno di parlarne. Ricordare i morti è il primo segno di rispetto per loro e un modo forse per evitarne altri.
Nei commenti lasciati da chi visita questo sito si trovano spesso ricordi molto personali, lasciati da amici – e talvolta dalla moglie e dai figli – degli scomparsi. Questi commenti sono forse la cosa più preziosa di questo sito, sia per la carica di affetti e sentimenti che trasportano sia perché ci rammentano che i morti sul lavoro sono anzitutto persone e ci impediscono di ridurli ad un fenomeno sociale, ad una statistica, ad un numero.
Il sito funziona molto semplicemente: catturiamo le notizie relative ai morti sul lavoro tramite Google News e pubblichiamo un post per ogni notizia, riportando parte del testo della notizia e la fonte. Ogni notizia viene categorizzata per regione e per settore produttivo. Cerchiamo sempre di recuperare dalle diverse fonti il nome della persona. Quando non ci riusciamo, scriviamo “Anonimo” per poi riprovare dopo qualche tempo a dargli un nome.
Se vuoi dare una mano a mantenere questo sito, scrivimi citando il nome del sito “Morti sul lavoro”. Scrivi anche se vuoi segnalarci qualche caso sfuggito al nostro monitoraggio.
Il sito è frutto di un impegno del tutto volontario, non è finanziato da nessuno e può contenere errori, di cui ci scusiamo anticipatamente.
L 29 maggio 2006, alle ore 8.15 nell’area di servizio Lucignano, in provincia di Arezzo, due lavoratori della Sirti di Calenzano, alla fine di un intervento, uscendo da un pozzetto sono stati travolti e uccisi da un tir in transito lungo la A 1.
A loro memoria virtualmente un momento di raccoglimento.
Complimenti per il blog. Vi blogrollo immediatamente.
Sono un artista, ho realizzato il monumento ai caduti sul lavoro per la città di Torino. vorrei che la mia opera fosse dedicata a tutti coloro che hanno (purtroppo) perso la vita sul lavoro. E’ assurdo uscire al mattino per andare a lavorare e non sapere se la sera puoi riabbracciare la tua famiglia. La mia opera è un urlo alla prevenzione, alla sicurezza!!!!!
Vi prego, correggete il nome di mio zio. Si chiamava BARDELLI ANGIOLINO e non AGOSTINO. GRAZIE
Caro Andrea
abbiamo provveduto a correggere il nome nella notizia pubblicata sul nostro sito.
Purtroppo le prime fonti da noi consultate riportavano il nome Agostino anziché Angiolino.
Grazie, l’ho visto solo ora. E a distanza di giorni il dolore non placa. Comunque grazie per queste iniziative che avete. Per non dimenticare. Grazie. Andrea
La community dei Tecnici della Prevenzione è con voi!
Compimenti per l’iniziativa.
E’ scioccante leggere la lunga sequenza di nomi delle persone che, usciti per guadagnarsi da vivere,non sono più tornati a casa.
Una seria riflessione è d’obbligo.
Ho inserito il vostro link sul sito che gestisco.
Saluti.
Vivi complimenti per il moto, che si comprende sincero, vi anima. Purtroppo la testata impegnativa “morti sul lavoro” per non lasciare equivoci circa la “fatalità” che, appunto, in queste tragedie non c’entra affatto, mi aspetterei – certo il vostro è volontariato ma ve lo siete scelto e in qualche misura a voi stessi dovete risponderne – una sezione, una pagina, del blog in cui monitariate anche chi, come, promuove la prevenzione e la cultura e le scelte economiche per non avere altre mille e mille Thyssen. maurizio aversa
Caro Maurizio
ringraziamo per lo stimolo verso un impegno sociale maggiore di questo sito.
Il sito è nato su una spinta emotiva, senza un progetto ben definito. Si è poi spontaneamente orientato in una direzione molto particolare, cioè il ricordo dei morti come persone che, prima dell’incidente sul lavoro, avevano un mondo di affetti. Abbiamo rispettato questo orientamento, perché ripersonalizza queste morti, togliendola dall’aridità delle statistiche.
La tua idea di aprire una sezione su chi evita le morti per lavoro è eccellente. Ci rifletteremo nei prossimi giorni per vedere se e come aprirla, probabilmente come un sito separato collegato a questo.
Grazie ancora.
Una eccellente iniziativa, testimonianza di un alto impegno civile.
Complimenti e grazie per quello che state facendo
Fully
Ciao,
anche grazie al tuo sito riusciamo a tenere aggiornato il nostro lavoro sulle vitteme del lavoro.
Qui trovi quello che fino ad adesso abbiamo fatto così lo puoi confrontare
http://lombardia.indymedia.org/node/12229
Bel lavoro
vi lascio questa notizia, non sapevo come farvela avere…
9 MAR
Un operaio di 20 anni, Giancarlo De Fazio, è morto in un incidente sul lavoro a Cicala, un centro del lametino. Il giovane, assunto da una settimana, era alla guida di un escavatore che e’ rimasto schiacciato da un masso staccatosi da una parete rocciosa. La morte dell’operaio e’ stata immediata. Sull’incidente ha avviato un’inchiesta la Procura della Repubblica di Lamezia Terme, che ha disposto l’autopsia.
Grazie, red_rebel, per la segnalazione;
siamo rimasti indietro di qualche giorno nell’aggiornamento del sito, adesso stiamo recuperando. Le morti sul lavoro hanno purtroppo una loro terribile cadenza quotidiana.
buongiorno,
nella giornata del primo maggio ho pubblicato sul sito osservatorio italia i nomi e cognomi di chi dall’inizio del 2009 ci ha lasciato per colpa del lavoro,
http://www.osservatorioitalia.com/video/memoria/eroi-nomi-e-cognomi-osservatorio-italia.html questo è il link vi ringrazio molto per il vostro lavoro.
mi scuso se non ho chiesto prima la vostra autorizzazione…grazie mille
se mi contattate spero di poter contribuire nel mio piccolo alla vostra causa..
grazie ancora
marco carli
Ciao Marco
grazie per l’attenzione a questo sito. Ti ho risposto in via privata.
Grazie a te e a tutte le persone che collaborano per non ridurre a sterili cifre il la vita di queste persone.
a presto
marco carli
Grande sito! Complimenti, non perderemo mai il ricordo di queste persone!
Complimenti per il sito, è un dovere ricordare le vittime per causa del lavoro e per causa di servizio istituzionale.
Complimenti per il blog !!!!
Vi ringrazio per questo sito,fa piacere sapere che vi stanno a cuore ai nostri cari e poter condividere con altri il nostro dolore.
DANIELA
condivido con Daniela…..
Vi mando queste due notizie frammentarie.Daniela
PADOVA. Un operaio di 35 anni è morto in un incidente sul lavoro avvenuto a Torre, un quartiere alla periferia di Padova
Sempre nel padovano, lunedì mattina era morto il 56enne Fabrizio Boccato sotto il peso di una lastra di vetro. L’incidente è avvenuto nel pomeriggio all’interno della “Sunglass”, a Villafranca Padovana.
Grazie Daniela
come puoi vedere, abbiamo provveduto a pubblicare le due morti che ci hai segnalato. Erano incluse nei sistemi di avviso automatico che ci arrivano giornalmente. Anche se riceviamo giornalmente questi avvisi, purtroppo possiamo provvedere alla pubblicazione solo ogni due – tre giorni.
oggi 6 morti “sul lavoro” hanno l’onore della prima pagina di tutti i giornali: lo stillicidio riportato su questo sito (30 – 40 decessi ogni mese, ma, ne sono certo, sono molti di più) passa inosservato: è questa, la vergogna!
Bravo Giubot, per aver creato questo sito civile! Grazie!
Giulio Groppi
Ho scoperto oggi questo sito, cercavo un po’ di dati sulle morti sul lavoro… sembra un bollettino di guerra, è spaventoso.
Comunque complimenti per il vostro lavoro.
Claudia.
Complimenti per questo magnifico blog.. queste sono belle iniziative..
io stesso ho rischiato molto quando lavoravo ogni giorno, indifferentemente dalla situazione meteo, in giro per Roma di corsa, con il motorino per un agenzia di servizi.
affettuosamente
antonio
un lavoratore qualsiasi.
Vi ho linkati nel mio spazio blog
http://spicchidilimone.blogspot.com/2009/09/non-siamo-uguali-neanche-davanti-alla.html
Grazie
Paola
10, 100, 1000 siti come questo, lo pubblicizzerò sul mio blog e su fb.
diciamolanostra.blog.kataweb.it
Concordo con Giulio,sono dispiaciuta per i militari morti,ci mancherebbe,
ma i nostri cari morti sul lavoro sono “trasparenti”.Basti pensare che solo nell’azienda Poste Italiane , sono morte 13 persone in anno e nessuno ne parla.
grazie Daniela
Quanti sono le morti bianche in Italia in un anno ? Poche, tante? Che importanza ha quantificarle. Anche un solo morto è, a mio parere, come un lutto nazionale. Ma per la stampa non fa notizia. Che pena!
Complimenti e grazie per il lavoro che state facendo.
Mi permetto di linkarvi sul mio blog.
Se lo aveste, metterei anche un bannerino in evidenza perchè credo sia importante ricordare le vittime, ma anche far rendere conto a molti quante sono.
A presto
Vorrei che le morti sul lavoro venissero tratate dai nostri politici alla pari delle morti dei nostri valorosi militari, mio padre non e stato avolto in nessuna bandiera italiana e non abbiamo avuti funerali di stato é pure per permettere a questo paese di crescere economicamente ed di migliorare le infrastuture é in corso una guerra giornaliera nel silenzio angosciante dei mass media. onore hai caduti sul lavoro morti anche loro per il benessere del nostro paese.Vorrei ricordare mio padre Marino Crescenzo schiacciato da un container nel porto di Napoli il 09.09.2000 mi manchi tanto papá
Complimenti, invidiabile iniziativa.
complimenti per il sito anche il mio papà è morto sul posto di lavoro non dimentichero mai quei giorni eil mio papà è morto il giorno della mia recita natalizia ciao papi mi manchi111111111
tra i caselli di Manerbio e Pontevico, nel bresciano
Scendono dal furgone dopo incidente, travolti e uccisi tre operai immigrati
Ci sono anche tre feriti, di cui uno grave. L’incidente è avvenuto poco prima delle 7 sull’autostrada A21
MILANO – E’ pesantissimo il bilancio di un grave incidente stradale avvenuto poco prima delle 7 di martedì mattina sull’autostrada A21, tra i caselli di Manerbio e Pontevico (Brescia), in direzione Cremona: tre morti e tre feriti, uno dei quali in condizioni serie. Le vittime sono tre operai immigrati, che viaggiavano con due colleghi su un furgone, che è stato tamponato da un camion mentre sostava. La polizia stradale di Cremona sta accertando se si tratti di immigrati provenienti dall’India o dal Pakistan.
LA TRAGEDIA – È stata nel frattempo ricostruita la dinamica della disgrazia. Le tre vittime e i due colleghi rimasti feriti erano scesi dal furgone con cui stavano andando al lavoro, perché avevano subito un incidente non grave. Sono così stati travolti da un autocarro che stava sopraggiungendo.
17 novembre 2009